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Cos’è il terremoto mamma?

Minimostro spaventata e preoccupata stasera mi ha chiesto cosa fosse il terremoto e se anche qui da noi potrebbe arrivare …

Con il timore di dire qualcosa di sbagliato ho cercato di rassicurarla.

Purtoppo i nonni avevano lasciato la televisone accesa tutto il giorno in cerca di aggiornamenti e la cucciola anche se sembrava impegnata nei suoi giochi ha assorbito tutto come una spugna (come una normale bambina) : domani faremo due chiacchiere coi nonni per spiegargli  … speriamo che capiscano!

 

Ecco alcuni consigli per aiutare a gestire il trauma dei piccoli redatti dal Telefono Azzurro che ho trovato interessanti (e che per alcuni punti ricalcano quello che ho sperimentato su minimostro stasera)

  • trovate il tempo e la tranquillità necessari per stare insieme ai vostri figli e parlare con loro;
  • ascoltate le loro domande, anche se ripetitive e insistenti, e rispondete loro con sincerità;
  • evitate il più possibile di mostrare la vostra ansia e le vostre preoccupazioni;
  • scegliete parole semplici e utilizzate esempi concreti e comprensibili per i bambini per spiegare quello che sta succedendo;
  • rispettate le emozioni e le paure dei bambini, anche se possono sembrare eccessive o irrazionali;
  • evitate che i bambini siano esposti a situazioni che ricordano l’evento traumatico vissuto: ne è un esempio essere ripetutamente esposti a dolorose immagini televisive;
  • prestate attenzione alla maniera in cui l’ansia può esprimersi nei bambini: mal di testa o mal di pancia ricorrenti, senza che sia identificata alcuna causa organica, posso essere sintomi del trauma.

Per genitori di piccoli fino a 6 anni:

  • state loro molto vicini, evitando separazioni a meno che non sia strettamente necessario;
  • rassicurateli e fateli sentire protetti, mostrandovi il più possibile tranquilli;
  • dedicatevi insieme a loro ad attività rilassanti, come leggere una fiaba, passeggiare, giocare, ascoltare la musica.

Per i bambini delle scuole primarie:

  • aiutate i bambini a dare un nome alle emozioni, per riuscire a definirle e quindi a gestirle;
  • ascoltate i bambini quando desiderano parlare, accogliendo le loro domande e fornendo risposte chiare e semplici;
  • rassicurateli sul fatto che è del tutto normale sentirsi tristi e arrabbiati e che non si devono sentire “cattivi” o “sbagliati” se sperimentano queste emozioni.

Per preadolescenti e adolescenti:

  • date loro supporto e rispettate sempre il loro punto di vista e le loro emozioni;
  • fateli sentire importanti nella gestione delle prime ore dopo il sisma e nel processo di ritorno alla normalità, valorizzando il loro aiuto e le loro capacità;
  • prestate attenzione a eventuali comportamenti aggressivi o autodistruttivi e, qualora tali atteggiamenti persistano, fatevi aiutare da un esperto.

 

Minimostro stasera è andata a riposare tranquilla nel suo lettino … sapere che in questo momento altri bambini nelle zone terremotate stanno vivendo un vero incubo ad occhi aperti mi sconvolge!

 

(Illustrazione di Rebecca Dautremer)

 

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